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Il Vangelo secondo Matteo
Saggio per una interpretazione psicoanalitica

NUOVO


Dall’inizio alla fine Matteo è il Vangelo della prossimità: Dio non è più trascendente, il Regno di Dio è dentro di noi. La religione del Figlio si sostituisce a quella del Padre, la Parola (il Verbum) si fa carne, l’iniziazione con l’acqua diventa battesimo di fuoco, l’“anima” e lo “spirito”, diventano “carne” e “sangue”. L’ “immortalità dell’anima”, diventa “resurrezione della carne”. Il Vangelo di Matteo non è celeste, ma terrestre, e noi siamo beati perché erediteremo la terra, non il cielo. Il passaggio di consegne tra Giovanni battista e Cristo, prima che presso il Giordano, avviene già tra il grembo di Maria e quello di Elisabetta. E perché Maria, la madre di Cristo, in quattro Vangeli dice tre sole frasi? Il suo silenzio assordante sia il più potente motivo di analisi della Parola, soprattutto quando è parola mancata. Analisi della parola che, poi, sta per analisi della vita, che gli antichi hanno chiamato psyché. Un falegname di Nazareth ha battuto un medico di Vienna.

206 pagine - 493 note - 192 riferimenti bibliografici

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Viaggio nella follia Vol. II°
Uscito a giugno 2022

PER I TIPI DELLA AD ASTRA EDIZIONI
Questo volume insiste sulla presenza, e non  sull’equivalenza.
 Quindi sull’esistenza, e non sull’animazione della materia.
 Quindi sull’anima, e non sul cervello.
 Quindi sull’intero, e non sull’aggregato di parti. 
Quindi sul corpo che “è-sempre-con-me”, e mai davanti-a-me.
 Quindi sulla Lebens-welt (mondo della vita), e non sul laboratorio.
 Quindi su “questo”, e non sull’Idea di questo.
 Quindi sul “la cosa stessa”, non sulla metafora, 
“Come lo è la geografia rispetto al paesaggio, in cui originariamente è possibile imparare che cos’è una foresta, un monte o un fiume”. Il “mondo della vita” non ha bisogno di descrizioni, perché è già lì prima che giunga qualunque descrizione rassicurante il cui “istinto segreto” è togliere al mondo il suo aspetto pauroso. La follia “è già lì” prima che la ragione la trasformi in malattia, così disarmandola.  Ma finché al mondo ci sarà amore, regnerà incontrastata la follia che lo genera e lo sottende. 

202 pagine - 170 indicazioni bibliografiche - 429 note

Si possono scaricare le prima 40 pagine QUI

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uscito il 15 marzo 2022

Ciò che passa per “istinto di vita” lo abbiamo in comune con l’animale: è la stessa vita che vuole vivere, anche nostro tramite o nostro malgrado, ed essa non si arresta, non si ferma, non si modifica, non si piega ai nostri desideri: è il cosiddetto stemma della necessità, per il quale il soggetto autore  torna a scoprirsi spettatore. Ma in questo farsi spettacolo della Verità la gravidanza è proprio il primo esempio della possibilità dell’abbraccio non frontale, e perciò caso limite, tra due entità separate ma “connesse”. Siamo estranei alla nostra vita: posso sempre decidere di farla finita (il suicidio), ma non posso decidere di farla nascere. E se prima della nascita la madre già interagisce con il suo bambino, dopo la nascita l’interazione si propaga all’esterno, fondendo la natura con un abbraccio primordiale, quello che ci ha accolto per consolare i nostri primi vagiti, quello che ci ha sussurrato “Benvenuto”.

195 pagine, 221 riferimenti bibliografici, 429 note



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uscito il 4 gennaio 2022



Tema di questo libro è la base poetica della mente. Fare anima e fare mito stanno in rapporto reciproco. Fare anima non è cura, non è terapia, e neanche un processo di auto-realizzazione, ma essenzialmente un’attività immaginativa o di quel regno immaginale entro cui si svolge tutta la vita in ogni suo aspetto. La psicoanalisi ci aiuta non perché restituisce alla vita una interpretazione, ma perché le dà un ordine narrativo. È il racconto dell’esistenza stessa. Non solo individuale ma collettiva. Achille, Ulisse, Polifemo, Teti, Agamennone [...] siamo tutti noi, non riconosciutici allo specchio. Scopo del libro è farci alzare la testa dalle pagine, per scoprire che il mondo intorno è davvero cambiato.
 ISBN 979-12-20381-66-6, 204 pagine, 393 note, 133 riferimenti bibliografici
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uscito in marzo 2021


Il sogno non rispetta le nostre aspettative. Non rispetta la logica con le sue categorie, neppure quelle basilari di spazio e di tempo. Per questo ci destabilizza: è un’entità a sé stante. Sapere, poi, o anche solo sospettare, che l’atmosfera del sogno e i suoi contenuti, sono ancora più veritieri della realtà vigile (in fondo si tratta solo di stabilire quale concetto di “verità” abbiamo adottato) ci mette in uno stato di  minorità: siamo abitati da un’altra storia che nessuno ci ha mai narrato. Eppure il sogno ce la bisbiglia all’orecchio ogni notte. Il sogno, a ben vedere, inerisce alla realtà in quel modo strano e curioso come quando il silenzio spesso grida più forte della parola.
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uscito il 15 novembre 2020





L’adolescenza è una legittimazione della crisi dell’adulto. Ascoltare l’adolescente non ci fa entrare nel campo della psicopatologia, come si vorrebbe sbrigativamente sostenere, perché porre domande non è patologia, ma lo sono le mancate risposte, che nessun adulto è più in grado di dare. Oggi di patologico c’è solo la scuola e la famiglia, afflitte dal saccheggio dell’anima a favore dell’oggettivazione che ci prevede come portatori di efficienza, competenze e profitto, non più come soggetti. I giovani rifiutano empaticamente questo scenario, e non hanno le parole per verbalizzarlo, perciò non possono parlare e noi non possiamo ascoltarli. Rifiutano di diventare amministratori delegati o gladiatori, sognano altre e alte latitudini fuori dalla nostra asfittica immaginazione. Vivono di notte perché nessuno sa che farsene di loro di giorno. Ma una società che ritiene di poter far a meno di una generazione nella sua massima potenza biologica, intellettuale e creativa, quale futuro può avere?
ISBN: 9791220327268, 275 note, 174 pagine, 174 bibliografie
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uscito in novembre 2020



Mi sono alzata una notte per andare in bagno, ed ecco che sbirciando la camera dei bambini li ho trovati nel sonno a tenersi per mano”. Non esiste un Io se non c’è un Tu. Ma chi è l’Io se è un tu a far essere io quell’Io? E chi è il Tu se non c’è un Io a far essere tu quel Tu? L’Io è costruzione e risposta, in un colloquio infinito per infinite vite già trascorse e per quelle non ancora venute. Da ricordare agli psicologi che trattano l’Io come se fosse una categoria eterna, mentre ha soltanto tre secoli di vita.   

173 pagine - 374 note - 163 indicazioni bibliografiche




uscito il 30 agosto 2020




Riesce a noi assai singolare che si possa concepire un uomo in cui abiti un ospite straniero, un suo duplicato più debole, un altro io, come sua psiche. Ma questa, appunto, è la fede dei cosiddetti popoli primitivi di tutta la terra. Le osservazioni che condussero ad ammettere una doppia vita nell’uomo erano familiari ai Greci di Omero, come lo furono ad altri popoli. Non può essere affermato più chiaramente che il simulacro dell’anima non ha parte alcuna nell’attività dell’uomo sveglio e pienamente cosciente. Il suo regno è il mondo del sogno. Quando l’altro Io, senza coscienza di sé, è sprofondato nel sonno, si risveglia ed opera il suo doppio. Vive dunque in lui un secondo Io, che opera nel sogno. Questo essere aereo si chiama, appunto, «psiche», cioè «una vita, un fantasma, che tuttavia non ha del tutto coscienza» [(ψυχὴ καὶ εἴδωλον, ἀτὰρ φρένες οὐκ ἔνι πάμπαν) Omero, Iliade, XXIII, V. 104]. Zeus, invece, “riconosce i due lati, ed è congenere a entrambi” [(Ζεὺς ἑτερορρεπής […] ἀμφοτέροις ὁμαίμων) Eschilo, Le Supplici, v. 403]. 
ISBN: 978-88-98971-54-1  EDEN EDITORI


Uscito il 2020
Profondità e abissi nelle tossicodipendenze
uscito il 30 agosto 2020

Cercare di comprendere la tossicomania attraverso lo studio delle droghe ha all’incirca lo stesso senso che cercare di compren­dere l’acquasanta stu­diando l’acqua. Al di là del bene e del male, che hanno valore finché c’è una scelta da fare, la notte è male solo per il giorno, che però avverte di non essere il tutto. Il sogno finisce iniettato nella veglia perché non sappiamo fare della veglia un sogno. La droga, tutte le droghe, pesanti o leggere, compreso il tabacco, l’alcool e tutte le varianti contemporanee, sono condotte di esorcismo: esorcizzano la realtà, l’ordine sociale, l’indifferenza delle cose.
La droga non piove dal cielo. Noi produciamo droga e anti-droga, e in ambedue i casi non possiamo né non produrre droga né evitare di contrastarla. Il successo della droga sta tutto in questa situazione immodificabile e paradossale. È un processo che noi stessi abbiamo scatenato e che si svolge ormai senza di noi con l’implacabilità di una catastrofe naturale; regna, fortunatamente o disgraziatamente, l’inseparabilità del bene e del male, e quindi l’impossibilità di promuovere l’uno senza promuovere al tempo stesso l’altro.

 ISBN 978-88-31691-08-6
214 PAGINE, 322 NOTE, 181 RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI, € 14.00.
Uscito il 30 agosto 2020



In Libreria dal 23 marzo 2020

VINCITORE DEL 
PREMIO NAZIONALE EQUI-LIBRI 2018



La donna ci mette al mondo (nascita), ci allatta (crescita), è la nostra compagna di letto (riproduzione), e ci riaccoglie nel suo grembo nel nostro ultimo viaggio (morte). Il ciclo della vita (e della morte) non può essere che femminile. L'uomo, a partire da quella radice femminile che discende dal corpo di donna, percepisce di esserne figlio e fratello insieme, figlio di una nascita e fratello nel suo appartenere, come la madre, al genere umano. "E a questo punto, perché no, si può parlare di incesto universale." [...] Non cercammo l'altra metà, bensì con infinito stupore scoprimmo un'entità inscindibile nell'incomprensibile tutto. Così eravamo fratelli nel mito, prima che l'incesto fosse sacrilego.

594 pagine, 1137 note, 486 bibliografie

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E' un volume premiato

In Libreria da gennaio 2020

Aristotele definisce Euripide “Il più tragico dei tragici” nella sua Poetica. L’affermazione cardine della tragedia è questa: “Tu non sai cos’è la tua vita, tu non sai né cosa fai e né chi sei” (v. 506). Se non lo si fosse letto in Euripide avremmo potuto attribuirlo a Sigmund Freud, o a Jung, o ad altri psicoanalisti. In effetti la psicoanalisi non si applica al dolore (per mitigarlo) ma lo assume come linea di demarcazione che distingue il semplice animale dall’uomo. E non perché il semplice animale non possa soffrire, ma è esente da quel particolare dolore che consiste nella coscienza della propria morte. Tutto questo si chiama: tragedia, e tutto il resto è maschera. 


ISBN 9788831656177


 
 



Uscito A Novembre 2019
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L’inconscio collettivo non è solo quello illustrato da C.G. Jung, che ne ha stabilito le basi e definito i contorni.
In questo volume, dopo un esame accurato delle prospettive indicate da Jung, si potranno esaminare altri “derivati” in vigore nel nostro quotidiano, non meno inconsci, e non meno collettivi di quello classico radicato nel mito, nelle religioni, nell’ereditarietà psichica di specie.
Così ci si potrà fare un’idea dell’inconscio mortifero, economico, tecnologico, scientifico, nichilistico, informatico, linguistico e religioso. Queste sono le linee guida di ciò che non è presente nella nostra coscienza, sia di individuo, tanto meno di massa. Aleggia un enigma che la filosofia riconosce, e conduce innanzi con quella sua solita radicale meraviglia.
ISBN: 978-88-31647-60-1

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Uscito a gennaio 2020




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L’estinzione del desiderio è la premessa dell’apatia rispetto alla propria vita. E d’altra parte, cosa si potrebbe desiderare in un deserto dove non c’è nulla da volere? Un tempo il pericolo nasceva dai sensi di colpa generato dal conflitto tra permesso e proibito. Oggi invece, che tutto è permesso, complice l’ideologia consumistica e performativa imperante, la depressione nasce dal senso di inadeguatezza (l’obiettivo delle performance, la competizione, lo spingersi sempre di più per migliorare le nostre prestazioni e l’efficienza). Infatti la costruzione antropologica del “tu puoi” (i comandamenti) è infinitamente più costrittiva del “tu devi”. L’auto-costrizione è più potente di una costrizione esterna, perché nessuno può andare consapevolmente e volontariamente contro se stesso. E le psicologie moderne lavorano per adattare il neo-disadattato, ma, a loro insaputa, a vantaggio dell’adattatore.
Sconto del 15% ( euro 17,85)



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